L’agente eziologico responsabile della malattia è il batterio Coxiella burnetii, un coccobacillo pleomorfo di piccole dimensioni (0,2–1,0 μm) che appartiene alla famiglia delle Coxiellaceae. Il batterio è un patogeno intracellulare obbligato, immobile e che replica a livello di monociti e macrofagi dell’ospite.
La febbre Q è una malattia diffusa in tutto il mondo.
È una malattia trasmissibile all’uomo (ZOONOSI).
C. burnetii ha un ampio spettro d’ospite e colpisce animali da reddito, da compagnia, animali selvatici, uccelli, pesci, rettili e zecche. I ruminanti domestici (Bovini e ovicaprini) rappresentano la principale specie serbatoio, mentre l’uomo è un ospite accidentale.
Sia per l’uomo che per gli animali, la via principale di trasmissione è l'inalazione di aerosol o polveri contaminate da forme extracellulari di C. burnetii eliminate da soggetti infetti.
Altre vie di trasmissione comprendono:
Nei ruminanti i livelli più elevati di escrezione si osservano nei prodotti del parto o dell'aborto (membrane fetali, liquido amniotico, placenta), tuttavia C. burnetii può anche essere escreta tramite muco vaginale, feci, urine e latte.
È principalmente riferita ad animali gravidi (ruminanti): ipofertilità, aborto, natimortalità, disvitalità, debolezza. Nel bovino gli eventi abortivi sono meno frequenti rispetto agli ovi-caprini, ma il sospetto può esserci in caso di infertilità e ipofertilità, metriti, ritorni in calore. Coxiella burnetii può causare infezioni persistenti, con riattivazione in caso di stress o successive gravidanze. Spesso l’infezione può essere subclinica ma non significa che non ci sia l’escrezione del batterio.
Nell’uomo, invece, si possono distinguere una forma acuta, che spesso si manifesta con una sintomatologia simil-influenzale, e una forma cronica, che può comparire mesi o anni dopo e generalmente causa un’endocardite. Spesso, inoltre, la malattia decorre in forma subclinica con assenza di sintomi.
È disponibile un vaccino protettivo per gli animali non infetti utile per ridurre il rischio di diffusione del virus a livello ambientale.
In caso di sospetto sono da prelevare i seguenti campioni: